“Giacché l’Om è l’arco, la mente la freccia e il Brahman il bersaglio. Grazie all’attenzione concentrata la mente colpirà come una freccia il bersaglio del brahman”.

(Dhyana Bindu Upanishad)

AMATO INFINITO

di Swami Veda Bharati

Fai di me un bersaglio del tuo occhio compassionevole, mio amato infinito, o divieni tu il mio bersaglio, e poi lascia ch’io sia come un dardo scagliato dall’arco del tuo suono cosmico chiamato “Om”.

Lasciami cavalcare le brezze amichevoli dei tuoi respiri lungo il cammino, e come la freccia si fonde con il bersaglio, possa divenire io stesso uno con te, oh mia vita, mia vita più nobile – infinita, mia amata infinità.

Amore, tu sei il mio amore. Gioia, tu sei la mia gioia. Ogniqualvolta sei con me, Io Sono. Se te ne vai, cesso d’esistere – debole, abbandonato, sconfitto, abbattuto se manchi alla mia vista. Un bagliore che ti annuncia è la mia eterna vittoria, la tua vittoria, o cosciente, il solo cosciente nell’infinito universo, mio amato infinito.

Passo solo brevi momenti con te, ma l’eternità che raccogli in quei momenti non è mai abbastanza per me. E ancora volgo le spalle alla tua presenza come un bimbo che saltella via dal grembo della madre per correre verso un involucro brillante, senza sapere perché, e così perdo la tua vista. Mia luce, mia luce solare – infinita, mia amata infinità.

Ma ora, per ora e sempre l’arco è pronto, il vento propizio, il mio bersaglio innanzi. Fai che sia la tua mano a scoccare e che il tuo suono sia l’arco. Fai di questa brezza il tuo respiro e divieni il mio bersaglio. Fai di questa anima il dardo, l’anima che è la tua scintilla, velocissima, alata, libera della tua stessa libertà.

Io sono te – infinito, mio amato infinito.

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